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Installare Python

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Possiamo installare Python su tutte le piattaforme.

1. Installazione di Python:

Windows:

  1. Sito ufficiale di Python: Vai sul sito ufficiale di Python all’indirizzo python.org.
  2. Scarica l’installer: Seleziona la versione più recente di Python compatibile con il tuo sistema operativo (32 o 64 bit). Assicurati di selezionare l’opzione “Add Python X.Y to PATH” durante l’installazione per rendere Python accessibile da qualsiasi posizione nel tuo sistema.
  3. Esegui l’installer: Dopo aver scaricato il file, apri l’installer e segui le istruzioni guidate.

macOS:

  1. Installazione tramite Homebrew (opzionale, ma consigliata): Se hai Homebrew installato, puoi eseguire brew install python3 nel terminale. In alternativa, puoi scaricare l’installer di Python dal sito ufficiale python.org e seguire le istruzioni.
  2. Esegui l’installer: Se hai scaricato l’installer, aprilo e segui le istruzioni guidate.

Linux:

Molte distribuzioni Linux hanno Python preinstallato. Per verificarlo, apri un terminale e digita python3 --version. Se non hai Python installato, puoi farlo tramite il gestore di pacchetti della tua distribuzione (ad esempio, apt su Ubuntu o Debian). Ad esempio, su Ubuntu:

sudo apt update
sudo apt install python3

2. Ambiente di lavoro (IDE o Editor di testo):

IDE (Integrated Development Environment):

  • PyCharm: È un IDE molto popolare e potente per lo sviluppo Python. Puoi scaricare la versione Community, gratuita, dal sito ufficiale di JetBrains.

Editor di testo con supporto Python:

  • Visual Studio Code (VSCode): È un editor leggero e altamente personalizzabile con estensioni per lo sviluppo Python.
  • Sublime Text: Un altro editor leggero e personalizzabile con supporto Python tramite estensioni.

Strumenti di Data Science:

  • JupyterLab/Notebook: Utilizzato principalmente per l’analisi dei dati, consente di creare documenti interattivi contenenti codice, testo e visualizzazioni.

Ognuno di questi strumenti ha le proprie caratteristiche e vantaggi. La scelta di quale utilizzare dipende spesso dalle preferenze personali, dalle esigenze del progetto e dalle funzionalità richieste. 

3. Ambiente Virtuale (opzionale ma consigliato per gestire le dipendenze dei progetti):

Una volta installato Python, puoi configurare un ambiente virtuale per ogni progetto usando venv (o virtualenv) per isolare le dipendenze.

Creare un ambiente virtuale con venv:

  1. Apri un terminale o prompt dei comandi.
  2. Naviga nella cartella del progetto: cd cartella_del_tuo_progetto.
  3. Crea un ambiente virtuale:
    • Su Windows: python -m venv nome_ambiente
    • Su macOS/Linux: python3 -m venv nome_ambiente
  4. Attiva l’ambiente virtuale:
    • Su Windows: nome_ambiente\Scripts\activate
    • Su macOS/Linux: source nome_ambiente/bin/activate

Una volta attivato l’ambiente virtuale, puoi installare le dipendenze del progetto senza influenzare il sistema Python globale.

 

4. Installare pacchetti Python all’interno dell’ambiente virtuale:

Dopo aver attivato l’ambiente virtuale, puoi utilizzare il gestore dei pacchetti Python (pip) per installare librerie specifiche per il tuo progetto. Ad esempio:

pip install nome_pacchetto

Questo installa il pacchetto solo nell’ambiente virtuale attualmente attivo.

Questi sono i passaggi fondamentali per configurare Python e un ambiente di lavoro. Spero che questa spiegazione dettagliata ti sia stata utile per iniziare con Python

 

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